Marcatura regina: accettazione e aggomitolamento

Ciao a tutti,

oggi mi sono ricordato una cosa molto importante per chi è alle prime armi con la marcatura delle api regine.

Quando decisi di fare io la prima marcatura, per star sicuro, acquistai da un noto negozio online di attrezzatura apistica, il colore apposito chiamato ”marca regina”, convinto di prendere un buon prodotto.

Purtroppo non fu così, perché non appena marcai la regina e la posai sul favo venne subito soffocata e uccisa dalle sue stesse operaie.Questo comportamento è chiamato ‘aggomitolamento’ ed è un metodo di difesa che le api solitamente usano contro i grossi predatori per gli intrusi dell’alveare, come per esempio la Vespa Crabro (chiamato comunemente calabrone) o la falena Acherontia Atropos (chiamata comunemente sfinge testa di morto) e consiste nel ‘cuocere’ il nemico.

Grazie a dei muscoli pettorali che vibrano infatti, le api riescono a sprigionare calore, ciò gli permette inoltre di sopravvivere a temperature rigide anche sotto lo zero.

Cercai e chiesi su internet e molti mi risposero che fu colpa del colore acrilico e del suo odore di acetone mentre altri dissero invece che il metodo di marcatura era errato e che la regina deve essere marcata inseguendola con il pennino mentre corre sul favo, assolutamente non fatelo. Provai anche in quel modo, mi aggomitolarono un altra regina e la uccisero. In un altra arnia che sembrava avesse funzionato  la regina sparì dopo qualche giorno.

Da quel giorno decisi di non marcarle più per paura. Ma anche questo non è la soluzione, la marcatura
è molto importante, contraddistingue l’anno di nascita della ape regina e ci aiuta se volessimo
sostituirla sapendo se le api l’avessero già fatto nel frattempo.

Successivamente ripresi fiducia e seguii un altro consiglio di un collega che mi disse di segnarlo con pennarello Uni-posca, gli diedi fiducia e con un po di ansia ci provai di nuovo e finalmente ci riuscii senza combinare guai.

Lo ringrazio ancora oggi per aver condiviso la sua esperienza. Sappiate che se anche di una marca diversa da Uni-posca, non fa differenza, ho provato ad esempio un marcatore giapponese e non danno problemi. Basta sentirne l’odore con il nostro naso. Se non siete sicuri dell’acquisto fatto potete provare a marcare un fuco o un operaia prima di andare diretti sulla regina. Le api sentono i nostri stessi odori e in pratica ad alcune famiglie non piace l’odore dell’acetone, quello che era contenuto in quel famoso prodotto acquistato specificatamente, probabilmente copre il suo feromone reale, quindi lo presi e lo buttai via.

In questi colori ”letali” l’aspetto della boccetta è proprio a forma di smalto per unghie, solo che la stecchetta contenuta nel tappo non ha le setole, come se fosse stata tagliata.
Quindi mi raccomando, non fidatevi ad acquistare questo prodotto che vi ho descritto, sono soldi sprecati, bisognerebbe bandirlo dal commercio, in alcuni nuclei potrebbe anche non causare problemi, ma non conviene rischiare, almeno non ve lo consiglio. Io sono stato fortunato perché essendo in un periodo estivo le api hanno tirato su altre regine, ma potreste non avere la mia stessa fortuna.

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Grazie per la collaborazione

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4 pensieri su “Marcatura regina: accettazione e aggomitolamento

    • Ciao Adriana, in tutte le cartolerie possiamo trovare pennarelli colorati con inchiostro permanente inodore a base d’acqua. Ho citato il pennarello marca uniposca perché é il più conosciuto, ma é anche molto costoso, ci sono sottomarche giapponesi a partire da un euro che hanno la stessa efficacia.

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  1. Ciao, vorrei soltanto dire ( magari sarà stata fortuna), che ho marcato oltre 50 regine su favo, nessuna di queste è stata aggomitolata. Ho sempre utilizzato il cosiddetto “marca regine”, poiché il colore “uniposca” va via molto in fretta. Soprattutto se effettui un ossalico nebulizzato. A questo punto è meglio non marcare. Saluti

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    • Grazie Davide ma forse nel tuo smalto c’era poco solvente o era diverso l’odore. Confermo il fatto che il marcatore all’acqua potrebbe andar via nel tempo soprattutto se non si é fatto il segno con un pó di insistenza. D’altro canto non mi convinci a riprendere lo smalto, ma chi volesse é libero di farlo, non obbligo nessuno. Girando su internet e sui forum ci sono molti che hanno avuto il mio stesso problema e lo hanno avuto anche alcuni dei miei amici. Saluti!

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