Aethina tumida continua ad espandersi! E’ allarme tra gli apicoltori calabresi

Aethina tumida, il piccolo coleottero degli alveari
Aethina tumida, il piccolo coleottero degli alveari

Altri cinque focolai in soli due giorni, nei comuni di OPPIDO MAMERTINA, RIZZICONI e VARAPODIO in provincia di Reggio Calabria. Qui sono stati ritrovati soli esemplari adulti.

Siamo ad un totale di 9 focolai in meno di un mese, il primo ritrovamento del 2015 è stato il 16/09/2015 a FIGURELLE DI SAN MARTINO nel comune di TAURIANOVA.

Per maggiori informazioni consulta il sito http://www.izsvenezie.it/aethina-tumida-in-italia/

Sempre convinti di radicarlo bruciando arnie e api?

Qualcuno è al corrente di quanti alveari sono stati bruciati? Lo scorso anno eravamo rimasti a 3.600… Poi fortunatamente le continue piogge invernali hanno fermato la mattanza, dobbiamo rifare la danza della pioggia?

Seguiteci e commentate

Saluti,

Emanuele Longo

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Una petizione per tutelare noi e le nostre api

pest

Cari lettori, come avrete notato dal titolo ci stiamo movimentando con una petizione, stiamo raccogliendo firme per portare la questione al Ministero delle Politiche Agricole e alla Commissione Europea.

E’ ormai chiaro e scientificamente provato che l’esposizione ad alcuni pesticidi è associata a diverse forme di tumore, malattie neuro-degenerative e malattie neonatali. Numerosi dati suggeriscono inoltre che alcune di queste sostanze potrebbero danneggiare il sistema ormonale, il sistema immunitario e quello nervoso.

Il principale mezzo di esposizione è l’alimentazione ma gli agricoltori, le loro famiglie e le persone che vivono in aree rurali dove si pratica l’agricoltura intensiva, sono i più colpiti dall’uso di pesticidi.

Attualmente dalle normative vigenti, sono esplicitamente vietati solo i trattamenti in prossimità dei pozzi, mentre vi è un vuoto normativo per quanto riguarda i trattamenti in prossimità di abitazioni e giardini, eccetto sporadici regolamenti comunali che ovviamente valgono solo sul territorio del Comune che li ha emanati.

Come si evince anche dall’ultimo rapporto di Greenpeace, “Tossico come un pesticida”, i danni arrecati alla popolazione a causa di queste pericolose sostanze chimiche, sono gravissimi.

Basterebbe comunque anche solo considerare il noto Principio di precauzione, vigente nell’ordinamento in forza dell’articolo 174 del Trattato UE, secondo il quale, al fine di garantire la protezione di beni fondamentali, come la salute o
l’ambiente, è necessaria l’adozione o l’imposizione di determinate misure di cautela anche in situazioni di incertezza scientifica, nelle quali è ipotizzabile soltanto una situazione di rischio, e non è invece dimostrata,
allo stato delle attuali conoscenze scientifiche, la sicura o anche solo probabile evoluzione del rischio in pericolo.

La salute è un nostro diritto, sancito dalla Costituzione italiana…difendiamolo!

Iscrivetevi al nostro gruppo Facebook chiamato NO PESTICIDI per rimanere aggiornati su questo argomento

Clicca qui per firmare la petizione e condividi!

Se potete aiutarci in qualche altro modo scriveteci un commento, accettiamo suggerimenti!

Buona navigazione e buona api-cultura a tutti!

Tutela delle api da sostanze tossiche

fitoLEGGE 24 dicembre 2004, n.313 Art. 4.
(Disciplina dell’uso dei fitofarmaci).
”Al fine di salvaguardare l’azione pronuba delle api, le regioni, nel rispetto della normativa comunitaria vigente e sulla
base del documento programmatico di cui all’articolo 5, individuano le limitazioni e i divieti cui sottoporre i trattamenti
antiparassitari con prodotti fitosanitari ed erbicidi tossici per le api sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee durante il periodo di fioritura, stabilendo le relative sanzioni.”

A titolo esemplificativo si richiama la legge regionale del 25 agosto 1988, n. 35 ”Tutela e sviluppo dell’apicoltura” della Regione Emilia Romagna. Tale legge, all’articolo 15 (Tutela delle api da sostanze tossiche) prevede:
”Al fine di salvaguardare l’azione pronuba delle api sono vietati i trattamenti con insetticidi, acaricidi e con altri presidi sanitari o comunque tossici per le api, sulle colture ortofrutticole, viticole, sementiere, floricole e ornamentali, durante il periodo di fioritura, dalla schiusa dei petali alla caduta degli stessi. Per le violazioni alle prescrizioni della presente legge si applicano sanzioni amministrative da 516 Euro a 3.098 Euro.”

Condividete e spargete voce, molti agricoltori non sono informati.