Arnia a favi liberi, modificata con ingresso alto

Buona Domenica a tutti, questo (nelle foto in basso) era un piccolissimo sciame catturato a cui ho dato rifugio all’inizio di maggio 2015, è stato inserito in un’arnia senza telai con ingresso alto (per chi non sa di cosa si tratti qui c’è il mio articolo https://apicolturasostenibile.wordpress.com/…/modifica-ing…/) .

L’ingresso alto serve a favorire la difesa dai predatori ed evitare la formazione di umidità e quindi l’insorgenza di muffe sui favi… Il fondo nonostante tutto si presenta molto pulito, vedete la foto, ho visto personalmente api salire le pareti ed estrarre i loro morti dal foro.
Il cassetto anti-varroa non è stato inserito nel periodo estivo, per evitare la risalita della varroa, la presenza delle api e dei favi spezza l’effetto camino dell’arnia in inverno.

Il melario l’ho messo per far sviluppare i favi nella lunghezza preferita dalle api, ovviamente questi favi conterranno covata, invece per il miele verrà posto un altro melario con escludi-regina modificato.

I favi sono attaccati al coprifavo, ma sarebbe meglio mettere un pannello più spesso, quindi più resistente.

Le api hanno preferito costruire favi a caldo quindi prossimamente ho intenzione di convertire tutte le arnie in mio possesso in questo modo, perché? leggete qui https://apicolturasostenibile.wordpress.com/…/favo-freddo-…/

La famiglia non ha avuto pieno sviluppo a causa delle scarse fonti nettarifere e dell’eccessivo caldo si è bloccata nella costruzione già a fine giugno.

La famiglia come le altre in mio possesso non ha subito alcun trattamento chimico.

Se avete domande sono a disposizione. Le foto sono state scattate oggi.

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Modifica ingresso (alto) arnie

001La sera, anche in periodo estivo, le api si ritirano nella zona alta e più calda in vicinanza delle provviste formando un raggruppamento compatto detto glomere e lasciano sguarnito l’ingresso inferiore rendendo possibile l’attacco di predatori come vespe, calabroni, topi, o restano esposte al saccheggio. Inoltre nei periodi più freddi le api, per andare al raccolto, devono lasciare il caldo glomere ed attraversare la zona fredda e umida sottostante per raggiungere l’uscita del portasciami, cosa che fanno malvolentieri e solo quando la temperatura esterna è particolarmente alta, tipicamente nelle ore centrali della giornata.

Per questo motivo ho deciso di modificare l’ingresso predefinito delle mie arnie praticando un foro centrale di diametro 32 millimetri ad un altezza di circa dieci centimetri dal tetto così che, trovandosi nella zona dove sono le api, questo ingresso può essere facilmente controllato e difeso. Si può aggiungere volendo un disco a quattro posizioni per regolare e ridurre l’apertura durante i periodi invernali. Per garantire la pulizia dalle api morte, la porticina in lamiera deve venir eliminata e sostituita con un listello di legno, in questo modo non vengono distratte e puliscono bene il fondo.

In seguito, confrontandomi con altri apicoltori, abbiamo riscontrato altri effetti positivi di questa modifica quali:

-in estate la barba è meno pronunciata poiché avviene una migliore termoregolazione, questo perché il foro alto favorisce l’uscita di aria calda (che altrimenti creerebbe condensa e successivamente muffa sui favi);

-incremento della produzione rispetto alle arnie con porticina inferiore poiché un minor numero di api serve per il raffreddamento e di conseguenza più api dedicate alla raccolta.

Buon inizio stagione apistica!

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