Usiamo attrezzature sostenibili in apicoltura

eco

Dopo tre anni a spazzolare i telaini da melario uno per uno per togliere le api, quest’anno ho voluto acquistare un soffiatore, mi sono trovato difronte a una scelta: soffiatore elettrico o a scoppio?

Sicuramente non c’è paragone sulla potenza e sul fatto che magari non abbiamo la corrente in apiario, quindi ci dirigiamo verso quello a benzina, ma attenzione. Io scelto quello elettrico, perché l’apiario è situato a 30 metri da casa e con una bella prolunga avvolgibile ho la possibilità di usarlo ma non è l’unica cosa.

Il primo motivo è che la potenza non è un fattore indispensabile, perché quando le api sono all’interno delle cellette non c’è verso di toglierle nemmeno con un soffiatore a scoppio, se ci avviciniamo troppo si deforma la cera. Bastano 2500 watt per soffiar via le api in condizioni normali.

Il secondo è che quello a scoppio aspira i fumi di combustione da idrocarburi emessi dallo stesso e spararli sulle api, sulla cera e sul miele che ci mangiamo non è una cosa proprio salutare!

Poi il rumore e le vibrazioni sono eccessivamente stressanti.

Dopo la nostra salute e quella delle api si arriva al lato economico: il prezzo del soffiatore elettrico è 1/3 rispetto al benzina.

Un altra cosa che mi chiedono spesso è: cosa usi come combustibile per l’affumicatore?
Ho la fortuna di avere a pochi metri da casa delle piante conifere. Gli aghi di pino li uso per accendere inizialmente e con un secchio pieno di quelli ci fai 30 giorni di lavoro.
Poi per mantenere l’affumicatore acceso durante il lavoro, continuo alimentando l’affumicatore con corteccia di alberi vari: abete, pino anche eucalipto e tutti quelli che ingrossandosi perdono a terra la corteccia.
Io avendo il camino a legna ne ho sempre a disposizione.

Il cartone ondulato o non va bruciato perché contiene collanti inquinanti e nocivi sia per noi che per le api., idem per la carta o il cartone colorati con inchiostro stampa.

In alternativa al soffiatore mi hanno ricordato, e ringrazio il collega, che esiste l’apiscampo, che si posiziona un giorno prima tra i melari e il nido, anche se bisogna tirar giù i melari 2 volte é sempre un metodo sostenibile. Per funzionare al meglio accoppiatelo all’escludi regina.

Gentili amici e colleghi, se avete qualche ”ricetta” per l’affumicatore o qualche idea sotenibile per aiutare i gli altri apicoltori e le api postatela pure qui sotto, ve ne saremo grati.

Grazie per la collaborazione

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